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Omessa dichiarazione di entrate

Il richiedente riferiva di aver concesso per 7 anni l’uso di un box di sua proprietà ad un vicino dietro un corrispettivo irrisorio consensualmente non dichiarato.

A seguito della comunicazione del ricorrente al proprio vicino della sua intenzione di non rinnovare per l’ottavo anno la cessione del box, quest’ultimo lo minacciava di effettuare una denuncia alla Guardia di Finanza.

La risposta

Nel momento in cui vengono omesse dichiarazioni relative ad entrate sulle quali è prevista un’imposta si può configurare la fattispecie di evasione fiscale.

Tale condotta è punita con sanzioni pecuniarie e oltre una certa soglia di sottrazione di imponibile anche penalmente.

L’entità della sanzione dipende dal valore dell’imposta non versata e dal tempo trascorso dal momento della debenza.

In linea di massima, decorso un anno dal momento della debenza delle varie imposte, la sanzione per la mancata registrazione del contratto di locazione è pari al 240% dell’imposta dovuta; mentre per l’omesso versamento dell’imposta annuale la sanzione è pari al 30% dell’imposta stessa.

La sanzione si aggiunge all’importo dell’imposta non versata ed agli interessi.

A seconda delle circostanze potrebbe essere ipotizzabile avvalersi dell’istituto del ravvedimento operoso per limitare le sanzioni.

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