Vizi e difetti di un immobile

Il richiedente riferiva di aver affidato nel 2011 il rifacimento del tetto della propria abitazione ad un’impresa, e di aver riscontrato, a dieci anni di distanza, il fatto che una trave portante fosse stata invasa da parassiti del legno.

Riferiva che dalle fatture dell’impresa che aveva proceduto ai lavori di rifacimento risultava il trattamento dell’intero legname con materiali anti tarlo e anti parassitario.

La risposta

L’art. 1669 c.c. prevede una garanzia decennale per vizi e difetti gravi delle opere di edifici o altre cose immobili.

Configurano gravi difetti dell’edificio anche le carenze costruttive che incidono su elementi secondari ed accessori dell’opera (impermeabilizzazioni, rivestimenti, infissi, impianti, trattamenti).

In tal senso si esprimeva anche la Corte di Cassazione con sentenza n, 8140/04.

In linea teorica, quindi potrebbe sussistere una responsabilità dell’esecutore dei lavori (se effettuati meno di 10 anni or sono), tuttavia per una valutazione pratica sarebbe necessario affidarsi ad un tecnico che accerti se effettivamente il trattamento non fu eseguito a regola d’arte oppure l’invasione dei parassiti sia stata favorita da altre situazioni successive.

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