Riscaldamento centralizzato

Il richiedente riferiva di abitare all’ultimo piano di un condominio composto da 3 unità abitative, con riscaldamento centralizzato a gasolio.

Si domandava se fosse possibile passare al riscaldamento autonomo a gas, e se eventualmente gli altri condomini potessero opporsi.

La risposta

Generalmente si ritiene ammissibile il distacco unilaterale dal riscaldamento centralizzato con distacco delle proprie tubature da quelle condominiali, senza approvazione da parte dell’assemblea, quando è possibile dimostrare che il distacco non comporta squilibri termici, né aggravi di spesa per coloro che restano collegati.

Comunque, chi si stacca è tenuto a continuare a pagare per le spese di manutenzione e conservazione dell’impianto termico centralizzato, proporzionalmente alla propria quota millesimale.

Sarà, invece, esonerato dalle spese di consumo combustibile.

Un limite da tenere presente può venire dal regolamento di condominio contrattuale che può vietare il distacco del singolo condomino dall’impianto centralizzato, senza l’approvazione unanime di tutti i condomini.

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